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Secondo percorso: da Gallipoli a Leuca

Gallipoli rappresenta la tappa salentina dei riti della Settimana Santa di Pasqua. La processione dei misteri ha nella figura dell’Addolorata il suo punto focale. I devoti e curiosi partecipano con grande commozione al suo dolore e vivono un momento di grande coinvolgimento, esaltato dai simboli della Passione e dal rituale dei penitenti.

Ad Alezio, il santuario della Madonna dell’Alizza è una meta importante della devozione mariana. La tradizione vuole che siano stati i gallipolini a realizzare lo slanciato pronao, che precede l’edificio, come atto di devozione alla Madonna che aveva protetto la loro città assediata dalle truppe di Carlo I d’Angiò.

A Collepasso, una salentina di adozione, di origini friulane, ha determinato il passaggio dalla bottega all’istruzione artistica nel settore tessile. Alida Castellan, insegnante di tessitura presso l’Istituto d’Arte di Parabita, ha un laboratorio, oggi ridimensionato, in cui la tradizione tessile si rinnova continuamente. I suoi prodotti sono il frutto del rapporto con alcuni artisti contemporanei: pur essendo originati dal progetto del disegnatore, si confrontano costantemente con tecniche di lavorazione tradizionale.

Casarano, con la chiesa di S. Maria della Croce di Casaranello, del 450 circa, rappresenta un unicum nel Mezzogiorno. Risale al fervore mariano immediatamente successivo al concilio di Efeso (431 d. C), in cui Maria fu riconosciuta come Theotokos, Madre di Dio. La Madonna della Serra di Ruffano è una delle tappe del percorso medievale dei pellegrini diretti a S. Maria di Leuca. Le caratteristiche paesaggistico-ambientali del sito lo configurano come un “luogo dell’anima”, in cui alla bellezza della natura si associa un’atmosfera di intensa spiritualità.

Il tabacchificio di Specchia (attualmente un resort), sorto in contrada Cardigliano, rappresenta una particolarità nel suo genere. Era un “borgo del tabacco”, dotato di abitazioni per gli operai e le loro famiglie e per il proprietario, e di tutti i servizi agricoli e di produzione per la vita di una piccola comunità. Era di proprietà della famiglia Greco che aveva un rapporto di distaccata familiarità con le sue operaie. Il 7 dicembre, vigilia dell’Immacolata, veniva distribuita a ciascuna operaia la ‘puccia’, la caratteristica pagnotta, prodotta dal forno del villaggio, che in quel giorno sostituiva il pranzo.

La Madonna di Belvedere di Barbarano di Morciano di Leuca era la penultima tappa della via dei pellegrini prima di raggiungere il santuario di Leuca. Qui, una lunga struttura sotterranea, dotata di pozzi e di grandi nicchie scavate nei muri, permetteva ai devoti di dissetarsi, di consumare il cibo e di riposarsi prima di riprendere il cammino.

Ai “confini della terra”, a Leuca, S. Maria de finibus terrae rappresenta la Madonna del mare, venerata da marinai e pescatori che la portano in processione al mare nel giorno dell’Assunzione (15 agosto). Una tradizione vuole che ogni credente debba recarsi al Santuario, almeno una volta nella vita, a pregare la Madonna di Leuca.

 


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