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Primo percorso: da Lecce a Galatina

Lecce è una civitas mariana, come riporta la lapide in Piazza Duomo, ed anche la Cattedrale, nonostante la significativa presenza del santo protettore Oronzo, è intitolata all’Assunta. E’ l’intera piazza a rendere omaggio alla Madre “infinitamente misericordiosa”, attraverso la bellezza, la delicatezza e la raffinatezza dell’arte barocca. E così, anche i suoi miracoli rinviano alla fondazione di chiese, come S. Maria delle Grazie che il 7 agosto 1585 guarì una donna paralitica. S. Maria di Cerrate, importante monastero italo-greco, secondo la tradizione, è stata realizzata dal normanno Tancredi, al quale, durante una battuta di caccia, apparve l’immagine della Vergine fra le corna di una cerva. Da questo episodio deriva l’intitolazione della struttura che, dopo il suo abbandono, fu trasformata in masseria. Il tessile-abbigliamento al femminile vanta la presenza di una figlia d’arte, Karol Cordella, figlia dello stilista salentino Pino. Dal 2005 è lei a guidare il timone della sartoria di famiglia (che risale al 1783), nella quale si annovera anche un centro studi per la moda e una collezione di abiti antichi (1860 e il 1930) delle firme più prestigiose, italiane ed internazionali. La giovane imprenditrice e stilista, già costumista per il cinema ed insegnante di “Storia del Costume”, continua l’attività con il proprio marchio, con una innovazione costante relativa a nuove tendenze e nuovi tessuti. La danza è alla base della creatività della giovane titolare di “DEGAS DI CRETI’ ELENA”: con un marchio proprio, crea abiti e articoli per la danza, caratterizzati da esclusività ed originalità. La pregressa esperienza, come titolare ed insegnante di una scuola di danza, è stata fondamentale per rispondere alle esigenze di una nicchia di mercato molto particolare. A pochi passi, la sartoria per donna “TAF S.A.S. X SECOND OPINION” che si dedica al recupero di vecchi abiti e tessuti per la creazione di capi di abbigliamento ed accessori vintage, contrassegnati da marchio proprio, che esprimono una notevole dose di creatività.

Ad Arnesano è localizzata l’unica azienda in Puglia protagonista del settore tabacchicolo, di proprietà di Danilo Bartolucci. Più che alla lavorazione della foglia, l’attenzione è rivolta alla trasformazione dei fiori e alle tecniche di manipolazione dei semi, esportati soprattutto all’estero. La figura fondamentale di questa azienda è quella della signora M. Rosaria Quarta, mescia e ed esperta collaboratrice dell’Azienda Agricola.

Il Ricamificio EMMEPI, nelle sue destinazioni d’uso, racchiude la continuità lavorativa femminile nell’ambito dei luoghi dell’economia. Dapprima, fu un tabacchificio, di proprietà della nobile famiglia spagnola Lopez Y Royo, e, successivamente, divenne sede dell’azienda tessile dell’imprenditore Mario Pennetta. Un ruolo rilevante nell’attività è da attribuirsi a sua moglie, donna dotata di ottime capacità gestionali e di grande tenacia.

Un altro tabacchificio, ormai dismesso, è quello di Monteroni. Di proprietà dei Lopez Y Royo, era uno dei centri più importanti di produzione del tabacco. L’attuale destinazione d’uso, residenza per universitari poiché in prossimità di alcune Facoltà dell’Ateneo leccese, non ha modificato l’aspetto originario e rappresenta un valido esempio di riconversione di antichi stabili verso esigenze più strettamente legate al territorio.

S. Maria delle Grazie di Soleto è molto diversa dalla Madre indulgente e misericordiosa affrontata nella trattazione del tema: infatti, è l’unico caso di Madre severa e giusta con i suoi figli.

Galatina si identifica con il “tarantismo”. Presso la Cappella di San Paolo, all’alba del 29 giugno, si recavano le donne “tarantate” per chiedere la grazia e la protezione a San Paolo. Tale rituale si è svolto per secoli, fino a circa quattro decenni fa. Nelle immediate vicinanze, è ubicato il Centro sul tarantismo e costumi salentini.

 


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